Giorgio Calcara (Roma 28 Luglio 1975) è curatore d'arte, poeta e artista.
Si è laureato in Filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma, dissertando una tesi sulla filosofia metafisica celtica, poi pubblicata col titolo I Druidi - permanenza e rinnovamento di un sacerdozio (Edizioni Stamen, 2016) con l’introduzione della Prof.ssa Alessandra Ciattini.
Specialista in antropologia delle religioni, scrittore e conferenziere, ha pubblicato molti saggi – specialistici e divulgativi – a carattere storico artistico, filosofico e antropologico circa il rapporto tra sacro e profano, e il concetto di simbolo, dall’arte preistorica all’arte contemporanea; è membro sella Società Italiana di Storia delle Religioni.
Ha conseguito due master in filosofia estetica indiana sotto la guida del Prof. Raffaele Torella (La Sapienza) – L’estetica della liberazione (2018); La rivoluzione tantrica (2019), con l’obiettivo di tessere i fili che annodano un canone estetico artistico tra Oriente e Occidente e il concetto di spirituale nell’arte.
Per il Ministero della Cultura ha curato mostre d'arte e rassegne culturali in musei, monumenti ed istituti, tra i quali: Parco archeologico del Colosseo, Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, Discoteca di Stato - Museo dell'Audiovisivo, Complesso Monumentale di San Michele a Ripa, Biblioteca Angelica e Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
Ha ideato e curato mostre d'arte contemporanea e rassegne culturali in musei e istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero: Museo dell’Arte Contemporanea di Roma (MACRO), Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto (MarT), Centrale Montemartini – Musei Capitolini, Museo del Corso (Roma), Fondazione Villa Bertelli a Forte dei Marmi, Palazzo delle Arti di Napoli, istituti italiani di cultura a Berlino, Sofia e Bucarest e Ambasciata di Cipro a Roma. Esperto delle avanguardie artistiche del XX e XXI secolo, è consulente in Europa per la Dalí Universe.
Fondatore del progetto Euphonie, società di ricerca artistica e promotrice di festival culturali e scientifici che, partendo dai primi anni Duemila, ha avuto luogo in centinaia di occasioni con varie forme e nomi, in prestigiosi teatri, musei e istituzioni in Italia e all’estero, patrocinato da fondazioni ed enti pubblici e privati, col principale obiettivo di instaurare un fecondo rapporto di interscambio culturale internazionale tra Roma e l’Italia e il resto del mondo, muovendo dalla valorizzazione del patrimonio classico e contemporaneo, con particolare attenzione alle arti audiovisive.
Con Euphonie ha prodotto documentari biografici su artisti e movimenti artistici moderni e contemporanei e ha diretto diverse stagioni e rassegne artistiche presso storici teatri romani, firmando la regia e i testi di due musical.
Dal 2003 al 2009 per la società Markonet è stato il direttore artistico dell'estate romana presso il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo, su concessione della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano, col patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Roma, curando un migliaio di eventi tra concerti musicali, mostre d'arte contemporanea e performance di artisti internazionali, valorizzando lo straordinario contesto del Monumento, dalle fondamenta romane alla sua condizione attuale, con un’offerta artistica e culturale di ulteriore rivitalizzazione turistica e d’intrattenimento educativo.
Ha fondato nel 2007 la Neo Pop Factory, società che opera in Italia e Germania nell'ambito dell'arte contemporanea, per la quale ha curato e diretto mostre in affidamento da enti pubblici e privati, con particolare riferimento alle correnti artistiche ultra-contemporanee conosciute come neopop, pop surrealism e street art, tutte storicizzate per la prima volta in Italia nel 2009 con la mostra istituzionale da lui curata dal titolo Apocalypse wow! (catalogo Silvana Editoriale) tenuta presso il MACRO col patrocinio di Roma Capitale.
Ha scritto d'arte su varie testate nazionali ed estere, tra cui Arte (Mondadori), New Age, European Affairs, ecc. oltre ad aver scritto testi per cataloghi di mostre e partecipato a conferenze sullo stato dell’arte contemporanea, dalla White Box Gallery di New York, alla Neurotitan Galerie di Berlino e al Museum of Contemporary Art di Shanghai.
Dall’anno 2000 è direttore artistico dell'etichetta discografica Fairylands Records, che ha oggi all'attivo centinaia di produzioni per lo più centrate sulla ricerca tra musica sperimentale e d'avanguardia e sonorità etniche e arcaiche, producendo album di registrazioni “sul campo” e composizioni contemporanee di artisti di fama internazionale.
Con vari eteronimi (tra cui Elio Varuna e L'arcaico raggio) è conosciuto nel mondo dell’arte contemporanea audiovisiva, e ha esibito e curato mostre in Europa, Asia e America, presso gallerie private e musei pubblici, tra cui il Museo d'Arte Contemporanea di Sofia e alla Galleria d'Arte di Varna (Bulgaria), il Palazzo del Parlamento di Bucarest (Romania), il Museo Marittimo di Tivat (Montenegro), ed è stato l'unico artista italiano invitato ad esporre le sue opere alla Biennale d'Arte Contemporanea al museo MoCA di Shanghai (2009-2010).